mercoledì, luglio 26, 2006

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FORZA PARROCI! BONDI SCRIVE ALLE PARROCCHIE, MA UN PRETE RISPEDISCE IL PLICO AL MITTENTE

33263. ROMA-ADISTA. "È, questo, il nostro modo di impegnarci per testimoniare la no-stra fede. La prego di voler accogliere questo piccolo pensiero, la nostra semplice brochure, come un modo per condividere l'impegno difficile per l'affermazione della Verità Cristiana nella nostra società e nel tempo che ci è dato di vivere. Con questi sentimenti e pensieri voglia ricevere i miei più affettuosi saluti. Con viva cordialità. Suo devotissimo. Sandro Bondi". Così si conclude la lettera allegata all'opuscolo "I frutti e l'albero. Cinque anni di governo Berlusconi alla luce della dottrina sociale della Chiesa" inviato da Forza Italia ai 25 mila parroci italiani. Si tratta di una brochure dove sono elencati tutti i provvedimenti in favore della Chiesa promossi in questi anni dalla maggioranza di centrodestra, fra cui la legge per la regoralizzazione degli insegnanti di religione, la legge per gli oratori, l'abolizione dell'Ici per gli enti ecclesiastici e non profit, la battaglia per il riferimento alle radici cristiane dell'Europa e la difesa del crocifisso nelle scuole. Particolare enfasi è riservata alla legge sulla procreazione assistita "approvata dal governo", scrive Bondi, "e che la sinistra ha cercato di abrogare per mezzo di un referendum. La famiglia, cuore dell'attuale e fecondo lavoro pastorale di Benedetto XVI, e costante premura dell'indimenticabile Giovanni Paolo II, ha guidato la nostra politica facendoci scoprire sentieri nuovi e oggi ancor più fecondi per la società italiana". Rispetto all'appoggio dato alla guerra in Iraq, che finora ha provocato più di 30mila vittime civili, il coordinatore nazionale di Forza Italia scrive: "Non ci siamo, altresì, tirati indietro per costruire la pace nella verità, come recentemente ha affermato anche Benedetto XVI, impegnandoci, nel contempo, nella lotta alla povertà e alle malattie nel Terzo Mondo e in numerose missioni di pace nei Balcani, in Afganistan, in Iraq, dove i nostri soldati si sono distinti per preparazione e per umanità". Don Aldo Antonelli ha rispedito al mittente l'opuscolo ed ha inviato a Sandro Bondi una lettera che di seguito riportiamo: Signor Bondi, sono abituato a dare alle parole il loro peso per cui a chiamarla "onorevole" dovrei coartare la mia coscienza. Ho ricevuto l'inverecondo opuscolo che lei, immagino, ha inviato a tutte le parrocchie d'Italia. Glielo restituisco senza nemmeno sfogliarlo e le ricordo che le parrocchie non sono discariche di rifiuti né postriboli nei quali si possa fare opera di meretricio. Abbiamo una nostra dignità, noi sacerdoti, e non siamo usi a svendere per un piatto di fagioli il nostro patrimonio religioso, culturale, sociale ed umanistico che voi in cinque anni di malgoverno avete dilapidato. Avete fatto razzia di tutto. Avete dissestato la finanza pubblica, avete ridotto alla fame gli enti locali da una parte e foraggiato, dall'altra, gli enti ecclesiastici cercando di comprarvi il nostro silenzio se non addirittura la nostra compiacenza. Avete popolato il Parlamento di manigoldi, ladri e truffatori. Di 23 parlamentari condannati in via definitiva più della metà (13 per la precisione) fanno parte del vostro gruppo. Avete fornicato con il razzismo della Lega e con il fascismo di Rauti. Con voi i ricchi sono diventati più ricchi ed i poveri più poveri. Il vostro "Capo" in cinque anni ha quadruplicato il suo patrimonio, mentre le aziende del Paese andavano in crisi. Solo l'elettromeccanica, nell'ultimo quadrimestre del 2005, ha perso il 7,1% del suo fatturato. I nostri pensionati, da qualche anno in qua, non solo non riescono più ad accantonare un soldo, ma hanno incominciato a rosicchiare il loro già risicati risparmi. Avete speso energie e sedute-fiume in Parlamento per difendere a denti stretti le "vostre" libertà mentre il Paese rotolava al 41° posto quanto a libertà di stampa e pluralismo di informazione, dopo l'Angola. Avete mercificato i lavoratori e ipostatizzato le merci. Si tenga pure, signor Bondi, la sua presunzione di coerenza con la "dottrina sociale della Chiesa". Noi preti vogliamo tenerci cara la libertà di lotta e di contestazione contro la deriva liberista e populista della vostra coalizione. Aldo Antonelli (parroco) Antrosano, 1 marzo 2006

CARLINO FOR PRESIDENT

Nel 1975 Roberto Carlino inizia a Roma l'attività di intermediazione immobiliare con una piccola struttura che nel 1986 evolve in ditta individuale con nome "Immobildream di Roberto Carlino".

Nel 1988, intuendo quale sarebbe stata l'evoluzione del mercato immobilare nello scenario italiano, Roberto Carlino fa assumere alla sua ditta la forma di Società a Responsabilità Limitata e concentra l'attività nell'intermediazione degli immobili ad uso abitativo ed al finanziamento degli acquisti immobiliari.

Nel tempo le vicende danno ragione alle previsioni del fondatore e nel 1992, forte dell'esperienza maturata e la mole di lavoro profusa, la società cresce ed assume la veste giuridica di Società per Azioni con capitale sociale di 200.000.000 di lire (€ 103.291,38).

Nel 1998, con l'aumento del capitale a 1.200.000.000 di lire (€ 619.748,28) e la nascita del Gruppo, la Immobildream S.p.A. impone la sua leadership nel mercato italiano. Nascono le società e le divisioni Immobildream specializzate in settori cruciali del mercato immobilare:

  • DreamCasa Srl, società controllata dalla Immobildream S.p.a., offre consulenza in campo finanziario finalizzato all'acquisto di immobili.
  • DreamTrading, è la divisione Immobildream specializzata nel frazionamento di interi stabili, nella vendita di grandi cantieri, fino ed interi quartieri.
  • Regency, è la divisione Immobildream dedicata all'intermediazione di Immobili di elevato valore e prestigio.

perche' il blog sia sempre libero ecco la lista dei nostri dipendenti al parlamento che insomma nn si sono copmortati proprio bene....

Dell'Utri Marcello - (Forza Italia)Condanna: 2 anniFonte: L'Unità Sterpa Egidio - (Forza Italia)Condanna: 6 mesiFonte: La Padania 14 Giugno 1998 Tomassini Antonio - (Forza Italia)Condanna: 3 anniFonte:Varese News Camera Berruti Massimo Maria - (Forza Italia)Condanna: 8 mesiFonte: Corriere Della Sera 15 Ottobre 2005 Cantoni Giampiero - (senatore FI) Condanna: circa 2 anni e risarcito 800 milioni di lire Fonte: *** Banchiere, socialista, fu presidente della Bnl. E' stato inquisito e arrestato per corruzione, bancarotta fraudolenta e altri reati. Ha patteggiato pene per circa 2 anni e risarcito 800 milioni di lire. BNL Giampiero Cantoni, ex-presidente della Banca Nazionale del Lavoro, deve essere rinviato a giudizio per il crack del gruppo piacentino Mandelli. L'accusa e' di concorso in bancarotta fraudolenta. Carra Enzo - (Margherita) Condanna: 1 anno e 4 mesi Fonte: 1 anno e 4 mesi definitivi per false dichiarazioni al pm su tangente Enimont. Sergio D'Elia - (Rosa Nel Pugno)Condanna: 20 anniFonte: Sito Radicali Il GiornaleD'Elia fu dirigente di Prima Linea e venne condannato a 25 anni per l'uccisione dell'agente Fausto Dionisi, ammazzato il 20 gennaio 1978 a Firenze nel corso di un blitz terroristico al carcere delle Murate Cirino Pomicino Paolo - (Udeur)Condanna: 1 anno e 8 mesiFonte: Il Resto del Carlino 29 Gennaio 2001 Del Pennino Antonio - (senatore FI) Condanna: 1 anno 8 mesi e 20 giorni Fonte: 2 mesi e 20 giorni patteggiati per finanziamento illecito Enimont; 1 anno 8 mesi e 20 giorni patteggiati per i finanziamenti illeciti della metropolitana milanese. De Michelis Gianni - (Socialisti Uniti per l'Europa) Condanna: 1 anno e 6 mesi + 6 mesi Fonte: 1 anno e 6 mesi patteggiati a Milano per corruzione per le tangenti autostradali del Veneto; 6 mesi patteggiati per finanziamento illecito Enimont. De Rigo Walter - (senatore FI) Condanna: 1 anno e 4 mesi Fonte: 1 anno e 4 mesi patteggiati per truffa ai danni del ministero del Lavoro e della Cee per 474 milioni di lire in cambio di falsi corsi di qualificazione professionale per la sua azienda. Frigerio Gianstefano - (deputato Forza Italia) Condanna: 6 anni Fonte: Panorama L'Unità Corriere Rai News Galvagno Giorgio - (deputato FI) Condanna: 6 mesi e 26 giorni Fonte: Ex sindaco socialista di Asti, nel ’96 ha patteggiato 6 mesi e 26 giorni di carcere per inquinamento delle falde acquifere, abuso e omissione di atti ufficio, falso ideologico, delitti colposi contro la salute pubblica (per l’inquinamento delle falde acquifere) e omessa denuncia dei responsabili della Tangentopoli astigiana nello scandalo della discarica di Vallemanina e Valleandona (smaltimento fuorilegge di rifiuti tossici e nocivi in cambio di tangenti). Jannuzzi Lino - (senatore FI) Condanna: 2 anni e 4 mesi Fonte: condannato definitivamente a 2 anni e 4 mesi per diffamazioni varie, è stato graziato dal capo dello Stato proprio mentre stava per finire in carcere. La Malfa Giorgio - (PRI)Condanna: 6 mesi e 20 giorniFonte: La Padania 14 Giugno 1998 Maroni Roberto - (Lega Nord)Condanna: 4 mesi e 20 giorniFonte: La Padania 20 Dicembre 2002 Rollandin Augusto - (senatore Union Valdotain-DS) Fonte: www.12vda.it Sgarbi Vittorio - (deputato FI, passato al centrosinistra) Condanna: 6 mesi Fonte: 6 mesi definitivi per truffa aggravata e continuata ai danni dello Stato, cioè del ministero dei Beni culturali. Salini Rocco - (deputato Udeur) Condanna: 1 anno e 4 mesi Fonte: Consiglio Regione Abruzzo, Consiglio Regione Abruzzo, L'Unita 14 Marzo 2005, Marco Travaglio Sodano Calogero - (senatore UDC) Condanna: 1 anno e 6 mesi Fonte: Già sindaco di Agrigento, condannato definitivamente a 1 anno e 6 mesi per abuso d’ufficio finalizzato a favorire i costruttori abusivi in cambio di favori elettorali. Visco Vincenzo - (DS)Condanna: 10 giorni di arresto e 20 milioni di ammendaFonte: La Sicilia Il Giornale Vito Alfredo - (Forza Italia)Condanna: 2 anniFonte: CorriereAltri articoli: L'Espresso - Giampaolo PansaHai preso il tangentone? Finisci in commissione Parlamento Europeo Bonsignore Vito - (eurodeputato UDC)Condanna: 2 anniFonte: Corriere Della Sera 14 Dicembre 2005 Borghezio Mario - (deputato Lega Nord)Condanna: 2 mesi e 20 giorni Fonte: L'Espresso 1 Luglio 2005, Adnkronos Luglio 2005 Bossi Umberto - (Lega Nord)Condanna: 8 mesiFonte: La Padania 14 giugno 1998 Pannella Marco - (deputato Rosa Nel Pugno)Fonte: Radicali.it L'Unità 21/12/2004Nel dicembre 1995 a Piazza Navona, vestito da Babbo Natale, effettuò una "cessione" gratuita di 2,916 grammi di hashish.I militanti radicali si sono autodenunciati e hanno riportato questi dati nel loro sito, alla luce del sole. I nostri EX "dipendenti" Previti Cesare - (Forza Italia)Condanna: 6 anniFonte: Repubblica 04 Maggio 2006 6 anni di detenzione per l'accusa di corruzione nella vicenda Imi-Sir. Il 5 maggio si dimette dalla carica di parlamentare e si presenta spontaneamente per essere incarcerato nella prigione di Rebibbia. I nostri "dipendenti" fuori concorsoNon hanno riportato condanne definitive ma sono comunque a nostro avviso "impresentabili" Biondi Alfredo - (Forza Italia)Fonte: Il Giornale 19 Febbraio 2006 La sentenza di condanna a suo tempo resa dal tribunale di Genova nei confronti di Alfredo Biondi è stata revocata in data 28 settembre 2001 per intervenuta abrograzione del reato. Brancher Aldo - (Forza Italia)Condanna: 2 anni e 8 mesi (prescritto in Cassazione)Fonte: La Stampa 21 Dicembre 2005 Ai tempi di Mani Pulite venne inquisito e condannato come collettore di tangenti al Psi (prescritto in Cassazione) quindi assurto agli onori del governo diventando prima sottosegretario alla presidenza del Consiglio e poi, come “ufficiale di collegamento con la Lega”, sottosegretario del ministero delle Riforme, quello di Bossi e oggi di Calderoli. Crisafulli Vladimiro - (Ds)CandidaturaSicilia 2, Ds, posizione 5Fonte: ANTIMAFIADuemila Settembre 2003 [...]E sfiga volle che ad essere filmato mentre si intrattiene con un mafioso fosse proprio un uomo politico di sinistra. Non uno qualunque, ma uno dei massimi vertici.[...]le telecamere nascoste della Dia hanno casualmente ripreso il vice presidente DS dell’Ars Vladimiro Crisafulli, detto Mirello, a colloquio confidenziale con il boss di Barrafranca Raffaele Bevilacqua delegato da Provenzano in persona a reggere la provincia di Enna. Immagini e audio sono piuttosto chiari: mafia, politica e appalti.

il guardasigilli abolisce il reato di fumare erba nel fight...

Direi di relax tutti quanti e di fare come Gianfranco.... eh Gianfranco Gianfranco poi rompi ilc azzo a noi che ci facciamo le canne.... vabbe' a voi fasci vi lasciamo la cocaina tanto quella usate no... ah mi scordavo l'alcool e le sigarette che sono legali e quindi vanno bene pero' fanno male piu' di un chiusa con l'erba in una uno rossa... bella Gianfranca' che te vada de traverso sta canna... peace

Dalla coalizione di De Mita , Scaflari e Maccanico , espressione di poteri consolidati politici e giornalistici nacque l’ imposizione di Prodi alla presidenza dell’ IRI , ciò anche su volere dell’ allora PCI, ai fini di contrastare la linea anticomunista e riformista di Bettino Craxi.

Prodi per sette anni guidò l’ IRI con una cascata di rilevanti privilegi per il proprio gruppo “Nomisma” la sua società bolognese specializzata in consulenze.

Al termine di questi sette anni il patrimonio dell’ IRI risultò dimezzato per la cessione di importanti gruppi quali Alfa Romeo e FIAT passando da 3.959 a 2.102 miliardi.

Egli nel frattempo lottizzò ben 170 nomine dei quali ben 93 diessini.

Prodi era abile, nel riuscire a prendere soldi dallo Stato a costo zero. La conferma ci viene da un articolo di Paolo Cirino Pomicino (sul «Giornale»), nel quale rileva che dei 28.500 miliardi erogati dallo Stato a titolo di fondo di dotazione dalla data di nascita dell’IRI, Prodi ne ottenne ben 17.500!

Prodi vantò utili inverosimili (12 miliardi e 400 milioni nel 1985). La falsità politica di Prodi verrà alla luce. La Corte dei Conti, magistratura di sorveglianza, chiarì le menzogne: «Il complessivo risultato di gestione dell’Istituto per il 1985, sia il saldo del conto profitti e perdite sia gli utili e le perdite di natura patrimoniale, corrispondeva a una perdita di 980,2 miliardi.

Lo stesso D’ Alema durante un intervista rilasciata a Enzo Biagi affermò che Prodi era “ uomo competente “ da lui personalmente scelto per guidare la coalizione contro Berlusconi.

Questo è l’uomo che ha portato l’Italia in Europa, senza aver preparato il Paese al cambio di moneta, affermando che il Paese era pronto. In realtà, il passaggio all’Euro ci ha messo in ginocchio.

Questo, (purtroppo) è l’uomo che si propone come alternativa di Berlusconi.

Quando Silvio era socio dei comunisti

Il marchio Publitalia, con tanto di Biscione, accanto alla bandiera rossa, con tanto di falce e martello: è il manifesto della Progress Informacjia Reklama, (Progresso Informazione Pubblicità), la partnership realizzata nel 1988 tra Silvio Berlusconi e la tv di Stato dell'Unione Sovietica. Oggi i «comunisti» e le «cooperative rosse» sono il diavolo, per Berlusconi. Negli anni Ottanta erano invece ottimi soci d'affari. Publitalia, grazie alla mediazione di alcuni dirigenti del Pci, nel 1988 ottenne l'esclusiva della raccolta pubblicitaria degli enti e aziende dell'Europa occidentale che volevano piazzare i loro spot in Urss. Sulla rivista italiana Millecanali, il manager Fininvest Dario Rivolta (oggi responsabile esteri di Forza Italia) dichiarò nel 1990 che Berlusconi aveva realizzato in Urss un fatturato di 4 miliardi di lire, 16 l'anno successivo (con budget Pepsi, Samsung, Renault...). Negli anni precedenti si era sviluppata la collaborazione tra Fininvest e Movicoop, una cooperativa guidata dal cossuttiano Ruggero Parisio. Movicoop assume via via la gestione dei magazzini Fininvest e le fornisce manodopera nel settore della produzione televisiva (specializzati di ripresa, elettricisti eccetera). S'espande anche nella Cuba dell'irriducibile comunista Fidel Castro: Roberto Di Fede, nel suo libro Il Rosso & il Nero (Kaos, 1998) racconta che Movicoop aveva progettato, insieme alle aziende di Stato cubane, una grande lottizzazione turistica al Cayo Paredon Grande, di fronte alle Bahamas, e un centro di produzione televisivo da realizzare in collaborazione con Telecinco, la tv spagnola di Berlusconi, che voleva espandersi nel mercato latinoamericano. Ma oggi, dimenticati i tanti progetti comuni, per Berlusconi i «rossi» sono tornati nemici.

il guardasigilli del fight si dissocia completamente dalle stronzate scritte negli ultimi due post....

buona notte