venerdì, agosto 04, 2006

tanto c'è l'indulto

E' un agricoltore omicida il primo detenuto a beneficiare dell'applicazione dell'indulto. Si tratta di Anselmo Novello, 60 anni. Era agli arresti domiciliari a Belvedere Spinello (Crotone), il paese dove risiede, perché il 12 maggio 1987, nel corso di una lite per motivi di pascolo, aveva ucciso una donna 46enne, Rosa Aprigliano, e ferito suo marito e suo figlio sparando loro con un fucile calibro 12. A Rebibbia il primo ad uscire è stato un detenuto condannato per furto, a Torino due colpevoli di omicidio. Intanto sono iniziati i rilasci nelle carceri di tutto il Paese, un centinaio di detenuti scarcerati a Roma. In Toscana i rilasciati alle 14 di oggi erano complessivamente 107, ma le stime prevedono che ne usciranno 140 dalle carceri di Prato, 120 da Livorno, 110 da Pisa e 80 da Lucca. La procura di Trento ha rilasciato 203 detenuti: 124 detenuti in carcere, 56 che beneficiavano dell'affidamento in prova ai servizi sociali, 23 in stato di detenzione domiciliare. In tutta la giornata sono state rilasciate in Italia un migliaio di persone, ma non tutte sono uscite dal carcere: nel numero complessivo sono compresi anche quelli che stavano scontando gli arresti domiciliari, quelli affidati ai servizi sociali e coloro che avevano obbligo di firma al commissariato. Non mancano i casi curiosi. Il record per lo sconto di pena più breve spetta a un marocchino di 35 anni detenuto ad Alessandria. Condannato a sette mesi per rissa e resistenza, sarebbe dovuto uscire il 4 agosto. L'indulto gli ha regalato solamente tre giorni di libertà. La legge è stata approvata dal Parlamento il 29 luglio scorso. Ieri il Presidente della Repubblica l'ha promulgata. Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale è entrata in vigore questa mattina.

Lo sconto di pena, applicato a quasi 13mila carcerati, continua a far discutere. Mentre Antonio Di Pietro insiste nel definire il provvedimento "una resa dello Stato", sono in molti a richiedere che ora siano realizzate delle riforme strutturali. Ieri il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha affermato che "è necessario un ripensamento dell'intero sistema sanzionatorio e della gestione delle pene". Oggi è stata la volta di Antigone, l'associazione per i diritti e le garanzie del sistema penale: "Nei prossimi giorni, con le migliaia di scarcerazioni dovute all'indulto, si tornerà ad una situazione di quasi normalità penitenziaria - dice il presidente Patrizio Gonnella - E' un'occasione unica e imperdibile per mettere mano a un progetto di riforma complessiva del sistema. Se non ora quando?". Sono molti i punti sui quali, secondo Antigone, si dovrebbe intervenire. L'associazione chiede un nuovo codice penale che riduca le fattispecie di reato e le pene e diversifichi le sanzioni; l'abrogazione della ex-Cirielli sulla recidiva; l'abrogazione della legge Fini-Giovanardi sulle droghe e la contestuale depenalizzazione di tutte le pratiche di consumo; l'abrogazione della Bossi-Fini e la depenalizzazione di tutto ciò che riguarda la condizione giuridica dello straniero. A questo proposito si è espresso il prefetto di Roma Achille Serra: "Deve prevalere la saggezza. Da parte delle istituzioni non ci deve essere alcun accanimento verso gli immigrati senza permesso di soggiorno". Ma Serra ha anche chiesto ai detenuti di collaborare e di lasciarsi aiutare attraverso i piani di recupero.

NUFF RESPECT

io rispetto le tue idee ma non le condivido, dopotutto non siamo tutti uguali, non voglio dire che i tuoi ideali sono da buttare, spero per te che daranno buoni frutti, io non voglio la guerra e non voglio offenderti, il logo di gusto è perchè è un luogo che tu frequenti spesso, ti assicuro che la tua ragazza non c'entra, però voglio che lei non influenzi il tuo umore anche quando stai con noi ( è non dire che non è verò perchè lo sai anche tu che quando litigate avresti voglia di spaccare il mondo, solo perchè le cose che non vanno come dici tu, ma questi sono problemi tuoi e tuoi devono rimanere, senza sfogarli addosso nessuno). Spero anche che ti sia calmato e che tu abbia capito che su internet tutti sono a portata delle informazioni di questo blog (se vedi sulla pagina di moggi c'è un commento di un portoghese sconosciuto che ci invita a visitare anche il suo blog), spero che avrai capito che siamo in diretta sul mondo! e quindi il fight club non è proprio "cosa nostra". Io non ho rancori contro di te e la questione e chiusa, io cerchero di non aprire dibattiti politici anche perchè ormai la politica in italia è diventata una cosa su cui non si può più discutere, tanto che fa schifo! solo che io non difendo nessuno se non mi rappresenta adeguatamente, a differenza tua che mi chiami qualunquista. ti avverto che se qualora te la sentirai di postare (cosa che per me va benissimo!) non dovrai cancellare nessun post anche il peggiore (nessuno di noi lo fa) e sei libero di offendere e sparare a zero su chiunque anche sul vicepresidente. ma ricordati se devi cancellare qualcosa facciamolo tutti insieme e mi raccomando niente nomi di persone. e con questo spero che tutto torn come era. ( so che non si dovrebbe ma i loghi del napoli, maradona, e papaboys li ho levati e anche gusto, ma non ho potuto levare gli altri partiti politici e il rotary perchè rientrano nell'interesse collettivo del fight club, mi dispiace, ma se tu voi puoi aggiungere ulivo e rifondazione, tanto per garantire il pluralismo!).

Il presidente americano George W.Bush ha esortato i cubani a lavorare per una svolta democratica a Cuba. Gli Stati Uniti sono "impegnati a fondo nel sostenere le aspirazioni dei cubani per la democrazia e la libertà", ha detto Bush in una dichiarazione diffusa dalla Casa Bianca, la sua prima presa di posizione diretta da quando Fidel Castro è stato ricoverato in ospedale.... Allora ma sti United States of Merda si impareranno a fare i cazzi propri.....? certo Cuba non è che sia la terra della democrazia ma il bue che dice cornuto all'asino non mi sembra proprio una bella cosa... George rimani a fanculo alla white house....!